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Rilievo as-built: perché conviene farlo prima, non dopo

As-built vuol dire “come costruito”: il rilievo dell’edificio nello stato in cui si trova davvero, non in quello in cui dovrebbe trovarsi secondo i disegni. Sembra una distinzione da manuale. In cantiere è la differenza fra un progetto che funziona e una variante.

Il problema: i disegni che hai non descrivono l’edificio che hai

Capita quasi sempre, e non per colpa di nessuno. Le planimetrie catastali servono a scopi fiscali e non sono nate per essere metricamente affidabili. I disegni di progetto raccontano cosa si voleva costruire, non cosa è stato costruito. E fra i due momenti ci sono varianti in corso d’opera, tolleranze di cantiere, interventi successivi, tramezze spostate e sopraelevazioni che nessuno ha mai ridisegnato.

Il risultato è che parti da una base che sembra buona, e che si rivela sbagliata nel momento peggiore: quando il materiale è già ordinato.

Cosa contiene un rilievo as-built

Il rilievo restituisce l’edificio misurato: geometria reale delle murature, quote effettive dei solai, fuori squadra e fuori piombo, spessori, aperture dove sono davvero e non dove sarebbero dovute essere. A seconda di cosa serve, gli elaborati sono:

  • Nuvola di punti registrata, in E57, LAS/LAZ o RCP/RCS: il dato completo, da cui si può ricavare qualunque misura anche a mesi di distanza.
  • Tavole 2D quotate: piante, prospetti e sezioni in DWG e PDF, coerenti fra loro.
  • Modello 3D o BIM dell’esistente, in Revit, ArchiCAD o IFC.

Quando serve davvero

  • Ristrutturazione importante. Rifacimento coperture, cappotto, sostituzione serramenti: tutte lavorazioni che si computano su superfici, e le superfici vanno misurate.
  • Verifica di conformità. Prima di una compravendita o di una pratica, confrontare lo stato di fatto con quanto depositato è più semplice se hai un rilievo affidabile su cui ragionare.
  • Cambio di destinazione d’uso o frazionamento. Servono superfici, altezze e rapporti aeroilluminanti presi sul vero.
  • Interventi su edifici storici. Qui il rilievo è la base documentale del progetto: ne parlo nella pagina sul rilievo per il restauro.
  • Riqualificazione energetica di un condominio. Il caso in cui l’errore sulle superfici si moltiplica per tutti i millesimi: qui il dettaglio.

Perché prima e non dopo

Un rilievo as-built fatto all’inizio costa una cifra nota e definita. Fatto dopo, quando il problema è già emerso, costa il rilievo più la revisione del progetto, più il tempo perso in cantiere, più — se è andata male — il materiale ordinato sulle misure sbagliate. Non è un discorso teorico: è la ragione per cui la maggior parte dei rilievi che mi vengono chiesti d’urgenza arriva da qualcuno che ci era già passato.

Un vantaggio che si vede più avanti

La nuvola di punti non si consuma. Quando in cantiere serve la quota che nessuno aveva preso, o il progettista cambia idea sul taglio della sezione, non si torna in sito: si apre il file e si misura. Su un immobile lontano, o su uno con accessi complicati, questo da solo ripaga il rilievo.

È anche il motivo per cui consegno sempre la nuvola registrata insieme alle tavole, anche quando il committente ha chiesto solo quelle: fra due anni potrebbe fargli comodo.

Devi partire con un progetto?

Fammi sapere che edificio è e cosa devi farci: ti dico cosa serve rilevare e quanto costa.