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Drone o laser scanner: quando conviene l’uno, quando l’altro
È la domanda che mi fanno più spesso, di solito al telefono e prima ancora di dirmi cosa devono rilevare. La risposta onesta è che non esiste una tecnica migliore in assoluto: esiste quella giusta per il tuo oggetto e per gli elaborati che ti servono. Ecco come la scelgo io.
In due parole, cosa fa l’uno e cosa fa l’altro
La fotogrammetria ricostruisce la geometria a partire da tante fotografie dello stesso oggetto scattate da posizioni diverse. Il drone serve a portare la fotocamera dove serve: sopra un tetto, davanti a una facciata alta, sopra un’area di cantiere. Il risultato è una nuvola di punti, un modello 3D testurizzato e ortofoto misurabili.
Il laser scanner misura direttamente: spara un impulso, misura il tempo di ritorno e ricava la distanza, centinaia di migliaia di volte al secondo. Non gli serve la luce, non gli serve la texture, e non deve dedurre nulla: misura e basta.
Detta così sembra che il laser vinca sempre. In pratica no, perché il laser scanner sta a terra o su treppiede, e vede solo quello che riesce a inquadrare da dove lo appoggi.
Quando conviene il drone
- Coperture e tetti. È il caso più netto: dal basso il tetto non si vede, e salirci significa ponteggi o piattaforme. Il drone lo rileva in un’ora, in sicurezza.
- Aree estese. Un piazzale, un lotto industriale, un’area di cantiere: la fotogrammetria copre superfici grandi in tempi che il laser scanner non può reggere.
- Ortofoto e quote del terreno. Se ti serve un’immagine in scala su cui misurare, o le quote altimetriche diffuse di un’area, il volo è la strada.
- Contesto. Un edificio nel suo intorno, il rapporto con la strada, con gli altri fabbricati, con il verde: è materiale che serve in relazione e in commissione, e che da terra non ottieni.
- Monitoraggio nel tempo. Ripetere un volo sugli stessi punti di controllo è veloce ed economico, e dà rilievi confrontabili fra loro.
Quando conviene il laser scanner
- Interni. Stanze, scale, cantine, sottotetti: il drone lì dentro non entra e la fotogrammetria fatica. Il laser scanner lavora anche con poca luce.
- Dettaglio ravvicinato. Cornici, modanature, volte, apparati decorativi: dove serve la geometria fine, la misura diretta è più affidabile della ricostruzione fotografica.
- Superfici difficili. Muri intonacati uniformi, pareti bianche, superfici senza texture: la fotogrammetria ha bisogno di dettaglio da riconoscere nelle foto, e lì non ne trova.
- Dove non si può volare. Zone soggette a restrizioni, spazi ristretti, interni di edifici pubblici in orario di apertura. Il laser scanner non ha vincoli di volo.
Quando servono tutti e due (spesso)
Su un edificio completo la risposta quasi sempre è: entrambe. Il laser scanner prende i fronti da terra, gli interni e i dettagli; il drone prende la copertura, i fronti alti e il contesto. Le due nuvole si registrano sugli stessi target e diventano un unico dato coerente.
È esattamente quello che ho fatto sulla villa al Lido di Venezia e sul fronte edificato affacciato sul canale: nessuna delle due tecniche, da sola, avrebbe restituito l’edificio intero.
Cosa cambia negli elaborati che ricevi
Meno di quanto pensi. Da entrambe le tecniche escono nuvole di punti nei formati standard, modelli 3D o BIM e tavole 2D quotate. Cambiano la densità del dato, il livello di dettaglio raggiungibile e — soprattutto — cosa è stato effettivamente visto. Un tetto rilevato solo da terra ha dei buchi, per quanto preciso sia lo strumento.
Se il tuo obiettivo è un modello dell’esistente su cui progettare, la domanda giusta non è “drone o laser?” ma “quali parti dell’edificio devo poter misurare?”. Da lì la tecnica viene da sé. Ne parlo più a fondo nella pagina sullo scan-to-BIM.
Quattro domande per decidere in due minuti
- Devo misurare anche dentro? Se sì, serve il laser scanner.
- Devo misurare il tetto o parti alte? Se sì, serve il drone.
- L’oggetto è esteso o puntuale? Più è esteso, più il drone conviene.
- Ci sono vincoli di volo nella zona? Se sì, si valuta caso per caso: a volte l’autorizzazione si ottiene, a volte si risolve tutto da terra.
Nel dubbio, mandami due foto e l’indirizzo. Nella maggior parte dei casi ti so dire al telefono cosa serve, e quanto costa.
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Non sai quale ti serve?
Raccontami cosa devi rilevare e a cosa ti serve: ti dico io quale tecnica conviene.
